Due righe per un test
giugno 26, 2009 Motori No Comments
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Ciao
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Amiche per l'Abruzzo
E’ il 21 giugno e qui stasera si fa la storia!
Così disse Laura Pausini sul palco di San Siro al concerto “Amiche per l’Abruzzo” da lei ideato e organizzato.
Sono 100 le cantanti Donne che hanno contribuito all’effettiva organizzazione di quello che è stato l’evento musicale dell’anno:
Numerosi e indimenticabili i duetti come:
e poi le tante cantanti donne che hanno cantato da soliste tra cui:
Finchè lo trasmetteranno in replica eccovi il concerto, buon ascolto: www.amicheperlabruzzo.com
Ecco invece la lista completa di chi ha collaborato:
Ci sono cose a cui non si riesce a dare una spiegazione logica come la perdita di persone amate, della casa, degli oggetti a noi cari. Il terremoto ci porta via molto, ma dalla disperazione e dallo sconforto si può uscire con l’amore che ci viene dato dalle persone.
E se la musica, che alcuni giorni fa in tv è stata etichettata come commerciale, può far qualcosa… lo fa, sempre.
Ecco uno splendido esempio di quello che può nascere dalle menti e dalle voci dei nostri cantanti italiani. Gli autori della canzona sono Jovanotti, Giuliano dei Negramaro e Mauro Pagani. 56 cantanti che cantano ognuno una piccola parte del testo, regalando un contributo unico. Ecco il video:
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)
Qual è il vostro preferito?
Volete festeggiare un compleanno, una festa di laurea o trascorrere una serata in allegria tra amici?
UFF IL PAPILIA, il nuovo locale aperto nel Giometti Village in Zona Baraccola ad Ancona.

Passato lo sfogo veniamo ai fatti che motivano questo mio forte senso di rabbia/delusione nei confronti del nuovo locale Papilia.
Sabato 28 febbraio sono rientrato nella mia terra natia per festeggiare il mio 29° compleanno e trascorrere un’allegra serata con i miei amici. Dovendo organizzare cena e dopo cena a distanza di oltre 400 chilometri, ho contattato telefonicamente e con largo anticipo (lunedi 23 a pranzo per l’esattezza) i locali Rossopomodoro e Papilia di Ancona.
Conoscendo la policy della catena di ristoranti Rossopomodoro, non mi sono stupito nel ricevere una risposta negativa alla richiesta di prenotazione di un tavolo per 10 persone. Come in tutti ristoranti della catena infatti, nel weekend, non vengono prese prenotazioni di nessun tipo. Si arriva e si mangia. Nel caso non ci fosse posto o si aspetta o si cambia ristorante. Da tener presente comunque che Rossopomodoro ha un servizio molto veloce e riesce a smaltire più coperti nello stesso tavolo nella stessa serata (se volete mangiare con calma, senza sentirsi il fiato dei camerieri sul collo, non cenate al Rossopomodoro… ma se volete mangiare una buona pizza, ma che dico buona, Spettacolare, allora è il posto giusto!).
Tornando a lunedi a pranzo, ho anche contattato il Papilia, chiedendo di poter prenotare un tavolo per 10 persone in quanto avevo deciso di continuare li i festeggiamenti. Alla mia richiesta, ricevetti la stessa identica risposta del Rossopomodoro: non è possibile prenotare tavoli al Papilia di Ancona. Provai a convincere il mio interlocutore, dicendogli che stavo organizzando il compleanno a distanza e che avrei gradito un tavolo sicuro per bere in tranquillità e non doverci spostare con le auto, ma non ottenni i risultai sperati.
Mi sono messo il cuore in pace e con l’idea che se non avessero prenotato tavoli a me, non lo avrebbero fatto a nessun’altro.
Ai tavoli del Papilia tante persone stavano felicemente bevendo e trascorrendo la serata. Mi propongo al cameriere e chiedo se ci fosse un tavolo per 10. Allibito, ricevo una risposta negativa, nonostante poco più a sinistra ci fosse un tavolo sufficientemente grande da permettere a me e i miei amici di sederci. Gentilmente chiedo il perché quel tavolo non fosse libero in quanto nessuno vi era seduto e non vi era nessuno in coda, in attesa di accomodarsi.
Agghiacciante fu la sua risposta: “E’ prenotato!” Il mio cervello, prese coscienza della situazione e mutò dalla modalità “gentile” alla modalità “mi stai prendendo per il culo?!”.
Chiesi il perché io non potei prenotare un tavolo quando me ne trovo una prenotato davanti. Se la risposta di prima fu agghiacciante, quella di adesso non sta ne in cielo ne in terra, leggete:
“Perché quello è un compleanno…porta tanti soldi.”
Ancora oggi non riesco a capacitarmi come quel cameriere mi possa aver risposto così per motivare una (mal) gestione dei tavoli al Papilia… “porta tanti soldi…”
Torno amareggiato dai miei amici e comunico che ci sarebbe stato un cambio di programma. Trascorrono alcuni minuti nell’attesa di decidere la meta alternativa al Papilia. Optammo, data la bella serata, di andare in Piazza del Papa.
La prossima volta non sprecherò neanche i soldi per la telefonata, anzi…non terrò neanche in considerazione il Papilia di Ancona, e spero che i miei amici mi perdonino per l’inconveniente.
Una cosa positiva è accaduta un po’ di tempo dopo: il proprietario del Papilia, avendo letto questo post si è messo in contatto con il sottoscritto per chiedermi maggiori info sull’accaduto e risolvere per quel che è possibile la situazione. L’ho trovato un gesto molto bello e l’ho apprezzato veramente.
Il cinepanettone è ormai un classico che porta al cinema numerose persone, anche quelle che durante tutto l’anno escono soltanto la domenica e guidano con il cappello. Il freddo e la pioggia poi, incentivano a trascorrere due ore al caldo e seduti nelle comode poltrone di un cinema.
Ieri sera dunque anche io mi sono recato al Giometti Cinema di Jesi a vedere un film e farmi due sane risate. Per chi non sapesse sono anni che mi sono trasferito fuori Jesi per il più freddo nord e sono meste ii che non frequentavo il Multiplex di Jesi. Arrivo in biglietteria e pago i miei 8 euro a persona… (fischia quanto è arrivato a costare il cinema non credete?) e mi reco nella sala 2. B’è non potete capire in che stato osceno era la sala: pop corn ovunque, secchielli vuoti riversati a terra, cannucce smangiucchiate in ogni dove.
La sala 2 del Giometti Cinema di Jesi era un PORCILE! Ho scattato 3 foto per testimoniare lo schifo in cui era la sala:
Io credo che ci sia un limite a tutto, non pensate?
Qui i problemi fondamentali sono 2:
1 – le persone sono INCIVILI. Purtoppo non c’è più rispetto per il prossimo e la risposta a tutte le domande è diventata…”Cosa me ne importa!”
2 – con 8 euro di biglietto a persona il Giometti Cinema di Jesi, il Multiplex, non è in grado di impiegare una persona addetta all’aspirazione della sporcizia tra uno spettacolo e un altro?
Con questo non voglio condannare nessuno, è solo uno sfogo al fatto che nel 2009, in una città come Jesi, si debba andare al cinema e sembrare di stare in un paese del terzo mondo… pagando 8 euro!
Proprio non capisco!
PS: Un grazie al ragazzo affianco al mio posto per la sua risata isterica e un grazie alle due zitelle alla mia destra che hanno commentato ogni scena del film come se stessero nel loro salotto di casa.
In questo test vorrei provare con la pera che è un frutto che a me piace di più. Diciamo che il massimo sarebbe una macedonia con la pera, ma non si può tutto dalla vita!
Eccomi oggi a fare un test, un mini test su un’arancia. Lo scopo è fare seguire l’arancia al motore… Non tutti capirete di che cosa io stia parlando. Di un frutto? di una pallina arancione?
Vi dico la verità? Non lo so neanche io, ma tra qualche giorno lo scoprirò!!!!
Buona spremuta a tutti!!!!!
Sepang 19 ottobre 2008. Marco Simoncelli è campione del mondo classe 250cc!!! Il suo terzo posto sul podio dietro a Bautista e Aoyama lo rende matematicamente campione ad una gara di distanza dalla dine del mondiale. Combattivo all’inizio gara, dopo il ritiro di Simon decide, saggiamente, di accontentarsi del terzo posto. 98 gare all’attivo per lui e finalmente un mondiale nella classe 250 senza dubbio meritato. Per festeggiare la vittoria indossa una maglia con un fotomontaggio del suo testone capellone sulla copertina di un disco di Jimi Hendrix. La scritta LE+RSA = 1 sta ad indicare le 6 gare con la Gilera LE e le 8 con la Gilera RSA che gli hanno permesso di vincere il suo primo mondiale. Il caldo torrido, 41 gradi, e la forte emozione di Marco, strozza le parole in gola al nuovo campione, non riuscendo a dire nient’altro che “I’m….(lunga pausa)… HOT it’s too hot, sorry I can’t speak, grazie a tutti”.
Dopo Valentino Rossi anche il suo amico Super Sic Simoncelli entra nell’Olimpo dei Campioni del Mondo.
Onore a lui a voler rimanere nella classe 250cc anche per l’anno prossimo che, purtroppo, dovrebbe essere l’ultimo anno dell’esistenza della classe caratterizzata dal motore 2 tempi, che a detta di qualcuno inquina troppo… (più delle fiat 128 che girano in Egitto dico io?).
Un lampeggio
28 settembre 2008 alle ore 8:00 Valentino conquista l’8 campionato mondiale della sua carriera, il sesto nella classe regina e dice… SCUSATE IL RITARDO!
Con un siparietto dei suoi celebra e sigilla il suo ottavo mondiale. A bordo pista è pronto un notaio con tanto di scrivania, sedie e pennarello con annessa telecamera. Vale prende un nuovo casco, con i colori di una palla di biliardo, ovviamente la numero 8, nera e bianca. Autografa il casco e lo porge al notaio che, con tanto di marca da bollo, certifica simbolicamente il mondiale appena vinto.
Le scelte fatte da Valentino si sono rilevate nuovamente esatte: il cambio alla Yamaha PRIMA e il cambio alle gomme Bridgeston POI. C’è chi dice che ha fatto le scelte azzeccate, io dico che è stato lui a far diventare le sue scelte, così, azzeccate.
E’ il più grande pilota di tutti i tempi e non sono le parole a dirlo o qualche fanatico, sono i NUMERI!
Ordine di arrivo della gara:
1. Valentino Rossi
2. Casey Stoner
3. Daniel Pedrosa
Grazie Vale!
Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri Chiaretti, tanti auguri a teee!!!!!
La distanza fisica c’è (Milano-Ancona 439 km) ma il pensiero oggi è molto vicino…
è il tuo compleanno!
Quante ne abbiamo fatte insieme! Se ripenso ancora al destino che ci ha fatto incontrare di nuovo, ricordi? al 2000 a cena? Benedetta sia la Salsa e forse… dobbiamo ringraziare Morris
Bhè, dalla lontana Milano ti mando un mondo di auguri per i tuoi 28 anni Chiara!
Un bacione!